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    UNA NUOVA FRONTIERA NEL RIMODELLAMENTO DELLA LINEA MUSCOLARE








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    Una nuova frontiera nel rimodellamento della linea muscolare
  

Dr. Damiano Galimberti Specialista in Scienza dell?Alimentazione Presidente A.M.I.A. ? Associazione Medici Italiani Anti-Aging

Negli ultimi 10-15 anni si ? finalmente acquisita la consapevolezza che l?attivit? fisica possa rivestire un ruolo fondamentale sulla nostra qualit? di vita. In particolare nel processo di invecchiamento diventa di centrale importanza lo stato muscolare del soggetto. Da esso dipendono non solo l?autonomia nelle attivit? quotidiane, ma il mantenimento efficiente delle articolazioni.


Soffermiamoci sul concetto di ?forza muscolare?. La forza muscolare va usata o si finisce inesorabilmente per perderla con il progredire dell?et? e un cattivo stato muscolare implica non solo un deterioramento della qualit? della vita, ma un accelerato invecchiamento cutaneo. Infatti il trofismo della cute ? intimamente correlato alla qualit? dell?irrorazione venolinfatica, a sua volta dipendente dalla funzione dei distretti muscolari sottostanti che, se bene attivi e ?in forza?, garantiscono una valida irrorazione. Pertanto il mantenimento della funzione muscolare, del suo tono e della sua capacit? di resistenza significa rispettare il principio pi? importante dell?healthy aging: una migliore qualit? della vita e una migliore forma fisica.


Che la forza diminuisca con il passare degli anni ? un fatto ampiamente documentato, cosi come sono sotto gli occhi di tutti le gravi implicazioni che un calo della forza e della massa muscolare pu? portare alla salute. Osteoporosi, cadute, fratture, perdita dell?autonomia: sono soltanto alcune delle conseguenze evitabili con un programma che contempli, con il passare degli anni, un allenamento della forza. La moderna medicina antiinvecchiamento riconosce fra le cause di questo declino lo scarso uso dei muscoli tipico del trascorrere degli anni e favorito dalla vita sedentaria e dagli squilibri nutrizionali.


In questo contesto si colloca un formidabile strumento in grado di sviluppare un processo fisiologico e biochimico radicalmente innovativo, in grado di sfruttare i paradigmi del condizionamento neuronale (nello specifico un alfa-condizionamento), per ottenere in distretti muscolari selezionati una concreta tonicizzazione, un incremento della forza muscolare e l?aumento della resistenza all?esercizio ripetuto con conseguente diminuzione della sensazione di fatica. Si tratta dello Stone, un presidio in grado soprattutto di indurre:


 


?                   una ottimizzazione del tono muscolare: stati di ipotonia sono prepotentemente e rapidamente risolti, portando il tono a livelli fisiologici ottimali. Poich? il livello d'azione non ? solo midollare, si hanno anche vistose risoluzioni di ipertonie di origine neurologica "alta" (es. da ictus, da traumi cranici ecc.). I risultati appaiono largamente competitivi con la somministrazione di botulina.


?                   un aumento della forza muscolare: la forza aumenta in modo eclatante, permettendo performances impossibili prima del trattamento. Tale effetto, ovviamente disgiunto dall'aumento della massa muscolare (effetto metabolico per il quale occorrerebbero molte settimane), ? dovuto almeno in parte ad una esaltazione nella capacit? di sincronizzare l'azione delle Unit? Motrici.


?                   un aumento della resistenza all'esercizio ripetuto: la componente della rete nervosa condizionata  ? marcatamente implicata nella fatica muscolare. Nella vita quotidiana ci accorgiamo di tale rete quando siamo chiamati nell'attivit? fisica a "spezzare la fatica", o quando, dovendo ripetere un certo sforzo, vediamo aumentare il tempo che intercorre tra la nostra volont? e l'attuazione dell'atto motorio (esemplificando in modo grossolano ma di immediata intuizione: sul campo da tennis la palla passa e ben dopo muoviamo le gambe...). Tali situazioni scompaiono con questo trattamento, pur non sparendo la fatica vera da esaurimento di scorte energetiche, ventilazione insufficiente, ecc..


?                   un miglioramento dell?estetica corporea: glutei alti e sodi, seno tonico ed elastico, viso compatto e disteso, gambe tornite e pi? snelle, aspetto della muscolatura pi? attraente. I distretti muscolari pi? frequentemente trattati e dove maggiore ? l?effetto di rimodellamento corporeo sono rappresentati dal grande gluteo, dagli ischio-crurali, dai bicipiti e quadricipiti femorali, dai flessori della gamba e della coscia, dai tricipiti surali, dai pettorali, dai retti addominali e, infine, dal platisma e dalla muscolatura zigomatica. In pratica questa innovativa metodica costituisce un fisiologico e potentissimo completamento delle attuali cure estetiche in termine di rimodellamento muscolare e della silhouette. Inoltre pu? essere utilizzato dopo trattamenti per correggere la cellulite oppure dopo liposuzione. Infatti la possibilit? di ottenere effetti potenti e persistenti (mesi) a fronte di poche ore di trattamento, in termini di elasticit? e in tono dei tessuti, costituisce un interessantissimo nuovo trattamento nel rilassamento cutaneo-muscolare  e nella cura e prevenzione dell?invecchiamento tessutale.


?                   miglioramento della percezione di benessere psico-fisico: si presenta come una metodica del tutto innovativa e molto importante dal punto di vista terapeutico e si configura anche come un potente mezzo di ricerca per contribuire al miglioramento del benessere dell?individuo anche dal punto di vista della diminuzione della fatica quotidiana. E? un presidio in grado di rallentare il calo delle funzioni fisiologiche, di aumentare indirettamente la longevit?: una ?buona forma fisica? dipende da un efficiente stato muscolare e da un sistema cardiocircolatorio e respiratorio in grado di sostenerci validamente. Un soggetto che non abbia l?abitudine al movimento andr? infatti incontro ad un progressivo quanto rapido indebolimento, questo causer? un?ulteriore diminuzione dell?attivit? motoria che a sua volta aumenter? la debolezza: un circolo vizioso che si autoalimenta; viceversa, un buono stato muscolare implica facilit? nel movimento fisico e la muscolatura si manterr? efficiente e si rinforzer?, grazie ad un circolo virtuoso.


La tecnica Stone utilizza i principi dei riflessi condizionati, ovvero la possibilit? di potenziare selezionate funzioni nervose i tempi rapidissimi, con risultati di grande ampiezza, persistenti per settimane o mesi e si basa sull?applicazione di particolari sequenze di microperturbazioni meccaniche (al soggetto appaiono come una sorta di vibrazione) applicate su selezionati distretti muscolari.


 


La mia personale esperienza con lo Stone ha evidenziato come i risultati conseguiti abbiano mostrato una durata longitudinale nel tempo di circa quattro/sei mesi. Dopo tale periodo si evidenzia una leggera ma costante perdita del tono, che pu? essere riportata allo standard raggiunto prima mediante due/tre di sedute (?di richiamo?, quasi si trattasse, metaforicamente parlando, di una ?vaccinazione muscolare?), sempre rigorosamente consecutive a cadenza bi o tri-mestrale.


I protocolli impiegati hanno previsto:


 


?         applicazioni della durata variabile dai 30 ai 45 minuti per distretto muscolare;


?         sedute il pi? possibile consecutive secondo uno dei seguenti schemi: 4 + 3 (quattro sedute consecutive la prima settimana, seguite da altre tre, sempre consecutive, la settimana successiva) oppure 3 + 3 + 3 (spalmate quindi in tre settimane, ma ogni volta sempre consecutive);


?         mantenimento nel corso di ciascuna seduta di una contrazione isometrica volontaria, al fine di ottenere il massimo del risultato. Infatti  il cervello memorizza il tono della contrazione muscolare: pi? e? contratto il muscolo, pi? il SNC recepisce il messaggio e lo memorizza. L?esperienza clinica ha comunque evidenziato che ? possibile ottenere discreti risultati anche in assenza di contrazione, a scapito del numero e della durata delle applicazioni.


 


E? importante non eseguire mai elettrostimolazione dopo il trattamento, n? tantomeno eseguire sfregamenti o massaggi immediatamente dopo la seduta per evitare la cancellazione dello stimolo dato. Interessantissimo ? notare che il trattamento non ? assolutamente doloroso, si percepisce solo una lieve vibrazione. Nel punto dove si appoggia il manipolo ? possibile un leggero rossore della durata di qualche minuto, dovuto alla percussione stessa.


 


Lo Stone, si inquadra pertanto come una valida tecnica a complemento di altre cure estetiche e dietoterapiche, con il duplice vantaggio di garantire risultati apprezzabili con poche ore di applicazione e una persistenza nel tempo di tutto rispetto in quanto a risultato ottenuto. Insomma: finalmente una concreta possibilit? di recuperare la tonicit? perduta.