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    CONJONCTYL: DALL?APPLICAZIONE MESOTERAPICA ALLA RUGA








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    Conjonctyl: dall?applicazione mesoterapica alla ruga
  

N. Zerbinati, M. Ugolini, E. Bassi

Nel 1939 il premio per la chimica, Prof. Adolf Butenat, afferm? che la vita non era possibile senza una sostanza fondamentale quale il silicio. Tale affermazione comport? un riguardevole interesse nei confronti di questa sostanza da parte della comunit? scientifica internazionale con un aumento degli studi e delle pubblicazioni sulle varie interazioni che il silicio mostra nella maturazione dei tessuti biologici umani. Il silicio gioca un ruolo importante in numerose funzioni corporee: insieme al calcio, previene l?osteoporosi; rallenta la degenerazione del collagene e perci? l?invecchiamento; favorisce la crescita di unghie, capelli e smalto dentario. Conjonctyl ? una soluzione sterile di monometiltrisilanolo ortoidrossibenzoato di sodio al 5%, stabile grazie ai legami idrogeno tra silicio organico biodisponibile (monometiltrisilanolo) ed il salicilato. Conjonctyl ? stato introdotto in commercio tra il 1973 ed il 1997 con indicazione nel trattamento delle malattie del tessuto connettivo: artriti degli arti inferiori, osteoporosi, mastodinie, mastosi. La via di somministrazione era intramuscolare o endovenosa. Non sono state segnalate finora reazioni avverse gravi.


Ora tralasciando momentaneamente tutte le possibili applicazioni mesoterapiche che le caratteristiche chimiche del prodotto suggeriscono, vorrei focalizzare l?attenzione sulla medicina estetica o meglio sul simbolo stesso dell?invecchiamento cutaneo: ?la ruga?.


L? idea di poter impiegare il silicio organico nella correzione estetica delle rughe ? avvalorata dall? azione chimico fisica, che in vitro il Conjonctil esprime a livello della matrice extracellulare (MEC), il compartimento acquoso in cui si trovano le fibre insolubili (glicoproteine, soprattutto collagene e glicosaminoglicani).


Sono infatti le interazioni tra i proteoglicani e glicosaminoglicani che modulano la resistenza dei tessuti agli stimoli meccanici (pressione, torsione, stiramento).


Il silicio organico promuove e contribuisce alla organizzazione spaziale tridimensionale delle glicoproteine (fig.1).


Accanto a tale propriet? il Conjonctil promuove la formazione di neocollagene, sia attraverso stimolazioni dirette fibroblastiche sia attraverso azioni enzimatiche inibenti i processi di idrossilazione della prolina.


Al fine di avvalorare e contestualizzare in vivo le propriet? biochimiche del silicio organico nel trattamento delle rughe tra il 1998 e il 1999 ? stato condotto uno studio su 2 gruppi di 50 volontari al fine di valutare l? efficacia del trattamento intradermico con monometiltrisilanolo ortoidrossibenzoato di sodio al 5% di rughe del viso ( perioculari e glabellari) in 100 pazienti di sesso femminile.


Le metodiche di valutazione, decisamente severe, prevedevano 3 sessioni di trattamento ad una settimana di intervallo ed una successive valutazione sulla tollerabilit? e sull? efficacia del prodotto. L? efficacia del prodotto veniva valutata attraverso una valutazione macrofotografica eseguita a tempo zero e ed alla 12 settimana dalla prima sessione di trattamento ed attraverso l? analisi del microrilievo di superficie raccolto con repliche cutanee.


I risultati ottenuti mostravano valori estremamente positivi e statisticamente validi per le valutazioni delle rughe frontali.


In particolare l? analisi del microrilievo mostava una attenuazione dei parametri valutati: rugosit? (RA=μm), Lunghezza della curva (S=mm), differenza altimetrica delle creste-depressioni (RZ= μm), numero totale delle rughe, classificazione in 3 classi di profondit? (<50 μm; da 50 a 100 μm;>100 μm). (fig.2;fig.3)


La rilevazione soggettiva delle volontarie mostrava al contrario  un dato di miglioramento globale statisticamente significativo anche a livello delle rughe perioculari dopo 12 mesi dall?infiltrazione (fig.4).


La tollerabilit? sia locale che generale del prodotto ? stata completa e non si sono verificati episodi di allergia al prodotto nel corso del trattamento.


 


BIBLIOGRAFIA


1)      K. Kaufman ?Silica the forgotten nutrient? Alive Books 1993


2)     JJ. Bonerandi Sudio prospettivo in aperto.